Psicologia a Cosenza presso Dv Clinic
Chi è la psicologa dell’età evolutiva e perché può aiutare te e tuo figlio
Quando pensiamo alla psicologia, spesso immaginiamo un aiuto rivolto agli adulti. In realtà, esiste una figura professionale che si dedica ai più piccoli e ai loro genitori: la psicologa dell’età evolutiva.
Si tratta di una specialista che accompagna bambini e adolescenti nelle diverse fasi della crescita, aiutandoli a esprimere emozioni, affrontare difficoltà e sviluppare al meglio le proprie risorse. Non è una figura a cui rivolgersi solo in caso di problemi, ma un punto di riferimento capace di accompagnare e rafforzare il percorso di crescita.
Il suo intervento può essere utile in tante situazioni quotidiane: difficoltà scolastiche, ansia, comportamenti che preoccupano, cambiamenti familiari come una separazione o l’arrivo di un fratellino, fino alle fatiche relazionali con coetanei o adulti. Attraverso strumenti adatti all’età, come il gioco o il dialogo guidato, la psicologa riesce a creare uno spazio sicuro dove il bambino può sentirsi compreso e sostenuto.
Per i genitori, affidarsi a questa figura significa non dover affrontare da soli dubbi e incertezze educative. La psicologa offre ascolto, consigli pratici e strategie per rafforzare la relazione genitore-figlio, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita condivisa.
Prendersi cura del benessere psicologico dei propri figli non è un segno di debolezza, ma un gesto di attenzione e amore. La psicologa dell’età evolutiva è lì per camminare accanto alle famiglie e rendere più sereno il viaggio verso il futuro.
DR. MARIAGRAZIA ZACCARO
Psicologa dello sviluppo
PROFILO PERSONALE
Sono una psicologa specializzata nel supporto dell’età evolutiva, con particolare attenzione nell’accompagnare bambini, adolescenti e genitori nel loro percorso di crescita in ogni fase dello sviluppo.
ESPERIENZE LAVORATIVE
Educatrice – Stage (Dic – Gen 2016)
Scuola per l’infanzia “LANZA-MILANI”
Creazione e attuazione di programmi educativi per stimolare lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo dei bambini.
Tec. dei servizi socio sanitari (Mag – Giu 2017)
Ospedale “ANNUNZIATA” (A.O. COSENZA)
Osservazione delle procedure mediche e partecipazione attiva; assistenza agli infermieri e ad altri professionisti sanitari; monitoraggio dei pazienti.
Sostegno educativo domiciliare (Lug – Ott 2023)
“SPAZIO APERTO E SERVIZI” soc. coop.
Sostegno educativo nei percorsi di crescita di bambini, ragazzi e famiglie, volti al miglioramento delle relazioni familiari e al superamento di momenti di difficoltà nel percorso di vita delle famiglie e dei loro figli, e per potenziare le abilità e le autonomie personali di persone con difficoltà o disabilità.
TPV abilitante per psicologi (Apr 2023 – Mar 2024)
Associazione e centro crisi genitori “POLLICINO” di Milano
Docente di Sostegno (Nov 2023 – Giu 2024)
Istituto comprensivo “ILARIA ALPI” (MI)
Psicologa scolastica (Feb – Giu 2025)
Istituto OmniComprensivo Polo Arberesh Acquaformosa (CS)
Psicologa dell’età evolutiva (Giu 2025)
Health Center – Corigliano (CS)
FORMAZIONE UNIVERSITARIA
Università degli Studi ” Magna Græcia” di Catanzaro
LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE E TECNICHE DI PSICOLOGIA COGNITIVA (L-24)
Università degli Studi “Bicocca” di Milano
LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DEI PROCESSI EDUCATIVI (LM-51)
CERTIFICATI E DIPLOMA
Università degli Studi “Magna Græcia ” di Catanzaro
Formazione iniziale e tirocinio per l’insegnamento conseguito durante gli studi per la laurea triennale. F. I. T. (24CFU)
I. I. S. S. “ERODOTO DI THURII”
DIPLOMA DI TECNICO DEI SERVIZI SOCIO SANITARI
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Quando l’uso di un device diventa eccessivo?
Oggi i bambini entrano in contatto con la tecnologia sempre più precocemente, spesso già nel primo anno di vita. Secondo le stime di UNICEF e della Società Italiana di Pediatria, in Italia circa otto bambini su dieci tra i 3 e i 5 anni utilizzano regolarmente lo smartphone dei genitori. La ricerca scientifica dimostra però che un’esposizione troppo precoce e prolungata ai dispositivi digitali può avere conseguenze negative: aumento di peso, disturbi comportamentali, cefalee e dolori muscolari legati a posture scorrette, difficoltà di sonno dovute alla luce degli schermi, fino a problemi visivi come secchezza oculare.
Sicurezza
Oltre agli aspetti fisici, esistono anche rischi legati all’uso improprio: condivisione di dati personali, accesso a contenuti inadeguati, dipendenza dal digitale con isolamento sociale, fino a fenomeni come hate speech e cyberbullismo.
Le raccomandazioni degli esperti
La Società Italiana di Pediatria suggerisce:
- 0-2 anni: evitare tablet e smartphone, soprattutto durante i pasti e prima di dormire.
- 2-5 anni: massimo 1 ora al giorno.
- 5-8 anni: massimo 2 ore al giorno.
È inoltre sconsigliato usare i device come “calmanti” per distrarre o tranquillizzare i bambini. I genitori sono chiamati a stabilire regole chiare, evitando sia un controllo eccessivo che un permissivismo assoluto, e adattando le scelte alla realtà della propria famiglia.
Le opportunità
I dispositivi digitali non sono solo fonte di rischi: applicazioni educative e alcuni videogiochi possono stimolare memoria, pensiero critico, coordinazione e problem solving. Video e contenuti multimediali arricchiscono il vocabolario e le conoscenze, mentre la comunicazione online favorisce i rapporti sociali, anche con amici lontani.
In sintesi
Non esiste una regola valida per tutti. Tra rischi e opportunità, il compito dei genitori è osservare, guidare e accompagnare i figli verso un uso equilibrato della tecnologia, ponendosi sempre la domanda: “Quando l’utilizzo di un device è troppo?”
